Diventando donatore riceverai molto di più di quanto dai: la soddisfazione di sapere che stai aiutando altre persone a realizzare il desiderio di avere un bambino, qualcosa che senza il tuo aiuto non sarebbe possibile. Per loro tu sei una grande speranza.

In Quirónsalud i donatori hanno la sicurezza e la tranquillità di svolgere il processo in un ambiente ospedaliero nelle migliori condizioni con l’assistenza di medici esperti. La donazione è altruista, volontaria e disinteressata ed è previsto un compenso economico per i disturbi causato, ai sensi del Regio Decreto Legge 9/2014 del 4 luglio, BOE n. 163.

Voglio donare ovuli

Di cosa hai bisogno per essere donatore di ovuli?

Secondo quanto stabilito dal Regio Decreto dell’1 marzo 1996, n. 412/1996, Articolo 2, potranno essere donatori di gameti e di pre-embrioni le persone con i seguenti requisiti:

  • Desiderio di aiutare altre persone.
  • Un’età tra i 18 e i 35 anni.
  • Buona salute psicofisica.
  • La donatrice o i suoi familiari diretti non devono essere affetti da disordini genetici conosciuti o da altre malattie ereditarie.
  • Non essere affetti da malattie di predisposizione ereditaria quali: asma, diabete, epilessia, ipertensione arteriosa, ecc.
  • Sieronegatività per epatite virale, sifilide, herpes, virus dell’immunodeficienza umana, citomegalovirus, ecc.
  • Non soffrire di infezioni batteriche riscontrabili in coltura di sangue.

La donazione si formalizzerà per mezzo di un contratto scritto, informando preliminarmente, secondo il protocollo, del consenso informato riguardo ai fini e alle conseguenze dell’atto, nonché ai procedimenti e agli studi cui la donatrice si sottoporrà.

Anonimato

L’anonimato tra il donatore e la ricevente degli ovuli è garantito dalla legge. C’è da tener presente sempre che donare ovuli non compromette in alcun modo la futura fertilità o maternità della donatrice.


Com’è il processo?

È un processo semplice che si eseguirà sempre sotto stretto controllo medico:

  • La prima fase del trattamento dura dai 12 ai 25 giorni, in funzione del protocollo utilizzato (lungo o corto) e della velocità di risposta del paziente.
  • Si somministrerà alla donatrice un medicinale che lei stessa assumerà ogni giorno a casa sua mediante iniezioni per via sottocutanea. L’obiettivo di questo trattamento farmacologico è quello di ottenere più di un ovulo per rendere maggiore l’efficacia della donazione.
  • Durante questo processo deve recarsi nel centro tre o quattro volte per fare le analisi del sangue e le ecografie di controllo.
  • Dovrà poi sottoporsi a un piccolo intervento chirurgico per estrarre gli ovuli, sotto anestesia generale molto leggera. Il processo viene controllato mediante ecografia vaginale mentre il ginecologo aspira il liquido follicolare. Successivamente gli ovociti si identificano ed elaborano nel laboratorio di fecondazione in vitro (FIV).
  • Dopo una-tre ore di riposo, la donatrice può ritornare a casa e riprendere la sua vita normale.
  • Circa dieci giorni dopo l’estrazione degli ovuli, la donatrice avrà il ciclo e qualsiasi traccia del trattamento scomparirà con esso. Se desidera donare nuovamente potrà farlo due mesi dopo ripeterlo per il numero di volte stabilito dalla legge.

Vi sono rischi?

I rischi sono praticamente inesistenti. Eccezionalmente può sopraggiungere la sindrome da iperstimolazione ovarica, infezione, emoperitoneo o torsione ovarica. In ogni caso la donatrice sarà sempre sotto stretto controllo medico per ridurre al minimo qualsiasi rischio.

Voglio donare seme

Quali sono i requisiti per donare?

Secondo quanto previsto dal Regio Decreto dell’1 marzo 1996, n. 412/1996, Articolo 2, potranno essere donatori di seme le persone con i seguenti requisiti:

  • Avere tra i 18 e i 50 anni.

  • Buona salute psicofisica e piena capacità di agire.
  • Il donatore o i suoi familiari diretti non dovranno essere affetti da disordini genetici conosciuti o da altre malattie ereditarie.
  • Non essere affetti da malattie di predisposizione ereditaria quali: asma, diabete, epilessia, ipertensione arteriosa, ecc.
  • Sieronegatività per epatite virale, sifilide, herpes, virus dell’immunodeficienza umana, citomegalovirus, ecc.
  • Non soffrire di infezioni batteriche valutabili in coltura di sangue e seme.
  • Avere un seme di qualità sufficiente per la crioconservazione che sopravviva al successivo congelamento con garanzie.

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La donazione si formalizzerà per mezzo di un contratto scritto, informando preliminarmente, secondo il protocollo, del consenso informato riguardo ai fini e alle conseguenze dell’atto, nonché ai procedimenti e agli studi cui il donante si sottoporrà.


Anonimato

Vi sarà sempre anonimato tra i donatori di seme e i/le riceventi, garantito dalla legge (legge 14/2006, del 26 maggio, sulle tecniche di riproduzione umana assistita). Donare seme non compromette in alcun modo la futura fertilità e paternità del donatore.





Qual è il procedimento per donare seme?

Dopo aver eseguito gli studi atti a verificare che possiede i requisiti stabiliti dalla legge, il donatore fissa con il laboratorio di andrologia i giorni e le ore in cui fornirà i campioni di seme, che si otterranno in una sala adeguata e si elaboreranno nel citato laboratorio.